Mi capita di sentirti nei modi più strani
pelle a pelle per esempio sotto una luce
trasparente e non provare paura
o sdraiato contro il muro un tocco
freddo di ricordi spalancano gli occhi
o quando nel metrò decidi di entrarmi
e non posso opporre nessuna resistenza
perché fai parte di ogni mia passione
e non ci sono congetture coni o altre
forme geometriche a trattenere ciò che
non si vede che non ha misura o altezza
o una minima profondità sei il rifugio
che passa il vento che accarezza sei così
reale da scorgerti ogni sera all’orizzonte
sei il fantasma in quest’attesa senza fine
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