Giorgio Anastasia

Giorgio Anastasia

9 set 2014

E’ così che passo il tempo

E’ così che passo il tempo appoggiato
alla vita senza troppo clamore
tra una festività e una luna grande
il tuo nome scritto per intero
colpa dell’inquietudine e dei lichen
se il prurito sta in mezzo alle gambe
cosa c’ho da fare con un amore smorto
mandare a memoria numeri malinconie
fermate della metropolitana richieste d’aiuto
nel frattempo continuo a credere a tutto
quello che mi dici la lista della spesa
i permessi gli ordini i rami i sassi
da bere ogni sera con gli amici
dovrei lasciarti me lo ripeto spesso
tanto è un vuoto a perdere di domande

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