La chiamano casualità la vita
oltre gli anni i cieli le storie
che a volte ci sfiorano e altre
che nessuno ti vieta di affondare
sono sereno ho accompagnato giulia
dal parrucchiere dato l’acqua alle piante
pagato le bollette messo a posto la cucina
e poi sono tornato totalmente in me stesso
ho pensato alle corse dei cavalli a giovanni
a marcella a davide e a te l’ho fatto anche
a new york nelle
lunghe passeggiate
nei bus che tagliano verticalmente manhattan
lo faccio di continuo forse potrei sbagliarmi
ma è non per caso e nemmeno uno dei tanti capricci
per due come noi lo chiamano destino
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