Giorgio Anastasia

Giorgio Anastasia

6 ago 2014

Incidono le urgenze

Incidono le urgenze che non hanno fine
gli amici e le serate al ritmo di reggae
nella città intrappolata da un racconto
sei impercettibile anche di spalle
per poi sparire nel nulla
non puoi sottrarti ai riflessi
con un piede fuori dalla porta
e altri intrighi da aggiungere ai dubbi
il gioco dei tuoi occhi mi spezza
il tremare della labbra e lo stare ferma
mi smuove i risvegli
mi tuona gli abbandoni
incastonando ogni tuo gesto agli scatti
della carne come a rapinare le attese

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