Giorgio Anastasia

Giorgio Anastasia

2 ago 2014

Sono così stupido

Mi perdo nell’illusione di un enigma
nel frullare invano i sogni degli altri
senza capire se sono pronto a rivederti
oppure a tirarla lungamente nel terrore
c’è bisogno di una rivoluzione completa
di una doccia con balsamo di una lettera
con un indirizzo di una conversazione in inglese
di due tirate occasionali di un teatro sotto casa
e di un buon viaggio con vista dal finestrino

Sono così stupido da complicare il resto
mi fregano le paure in continuazione
una epilessia notturna dove chi torna
ha gli occhi imbrattati in una miscela di polvere
e pillole con le gambe sghembe a tracciare
le dissonanze i corpi innamorati e le poche parole
che si riescono a dire in questo mondo assurdo

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