Ti ho salutata ripetendo
il tuo nome con addosso il timore
il mondo sopra un gran vuoto
a guardare la coda l’amaro esodo
il respiro irregolare che concedi
ti rapiscono i desideri ne arriveranno
a truppe per gioco o per bisogno
con l’apparenza e i ritardi
a sciogliere gli irrisolti capricci
o a spendere gli incerti rumori
di una tempesta che si fa amore
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