La tua voce inginocchia melodie
tra balli necessari e il mistero
di un quotidiano per intero
non c’è un senso ai fantasmi
alla malattia che divora la polpa
nemmeno alla gioia che investe
frazioni del tuo viso senza un perché
avevamo una relazione di sangue
qualcuno c’ha giocato contro
una partita con aggettivi impossibili
ho disotterrato gli abbandoni
scongiurando la pretesa
di dare un nome ad un riflesso
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