Non so che farmene di misteri buffi
di ricette della nonna e di pensieri sparsi
è un’antivigilia da masticare
regalando tazze da the
incartando improbabili imbarazzi
e nell’incertezza di scordare le paure
ricostruisco le illusioni che fragili tremano
non ci sono le mani che stringono
e nemmeno le voci che coprono i riflessi
sei andata velocemente perché ti andava
per accontentare un capriccio che sa di marcio
intorno a te si alzano palazzi altissimi
accerchiata dalle stesse ansie di sempre
e come in un solfeggio ripeto le note
non si sbaglia mai ad amare
ho solo amato le donne sbagliate
ho solo amato le donne sbagliate
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