Giorgio Anastasia

Giorgio Anastasia

9 giu 2014

Next to you

Mi accontentavo di starti accanto
il resto non aveva senso
il tremare delle ginocchia
il sangue in testa
le pupille con il riflesso dell’orbita
mentre mi avvolgevi nella morsa
di un amore tra lo sragionare
perché c’era più di una ragione per amarti 
e non erano piccole le speranze i sorrisi
spezzati tra una boccata di una sigaretta e l’altra

Chissà cosa ti avranno detto al lavoro
che certi nomi al plurale sono come al singolare 
e che se prendi un caffè o due fa lo stesso
ma se ami me o un altro o se la sera arriva
con la danza delle ombre e ti senti a disagio
forse non va più bene illudersi
la notte è più penosa del giorno
senza bisogno di plurali o sostantivi

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