Giorgio Anastasia

Giorgio Anastasia

28 mag 2014

Non c'è nulla

Ora che non c’è nulla da fare
ci portiamo i segni su un corpo
non più perfetto con le stelle sopra
le teste a rigarci la fronte mentre
facilmente si dimentica un nome
una storia e i contorni diventano
meno visibili come la calma rapita
un amore nascosto una strada poco
illuminata e le sorprese finite
se fosse casualità la mia vita
starei a contare i granellini di sabbia
a salare gli asparagi per la cena
a separare l’umido dall’indifferenziato
a dirti che t’ho amata e non è bastato
che ho voglia di innamorarmi di nuovo
che è così che si corre sulle spiagge
che il vento non resiste alle frotte di baci

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